E’ noto
che i fatti di storia recentissima vengono costantemente discussi e raccontati
in maniera del tutto differente. Gli avvenimenti storici più lontani, invece,
per qualche strana ragione, in linea
di massima vengono lasciati così come sono. Si accetta che quello che è stato
scritto da una persona più di 400 anni fa sia la verità, secondo la quale noi
vediamo il nostro passato e cerchiamo di
spiegarci il nostro presente.
Qualcuno all’epoca
di albori scientifici, senza alcuna analisi fatta al computer, ha avuto
coraggio di proporre una versione dei fatti avvenuti anche 4 mila (!) anni prima
e tutte le generazioni seguenti con gli strumenti scientifici sempre più
sofisticati a loro disposizione non hanno fatto altro che incastrare tutto il nuovo sapere in questa unica ipotesti
indiscutibile.
La cronologia
storica moderna creata nel XVI secolo potrebbe essere allora paragonata alla tabella periodica di Mendeleev, dove
però al posto degli elementi chimici ci sono gli esseri umani e nazioni intere.
Una trovata non geniale, ma divina! Tutto è in ordine, ognuno
conosce il proprio posto nella storia passata e quindi anche in quella
presente. L’autorità e il potere attuali
dei popoli, discendenti da quelli “antichi”, sono indiscussi.
La cronologia storica universalmente
riconosciuta, che
ricopre il periodo a partire dall’antichità fino al XVII secolo, è stata
scritta nel 1583 da uno studioso francese di origine italiana, Giuseppe Scaligero. Tuttavia, sin dal
momento della sua pubblicazione definitiva non si era mai fermata una ricerca
indipendente, condotta dai numerosi scienziati e studiosi europei e russi, che
la criticavano e, in particolare, esprimevano un' unica idea principale: la storia va accorciata…e di
tanto.
Gli studi (dal
1974 ad oggi) dei matematici russi con a capo Anatolij T. Fomenko hanno
portato alla creazione di una corrente indipendente storico-matematica chiamata “Nuova Cronologia”. Questo
articolo racconta brevemente la sua travagliata storia.