La storia di sviluppo della nuova
cronologia può essere convenzionalmente divisa in diverse fasi.
PRIMA FASE, dal XVI al XX secolo, quando vari ricercatori qua e là,
scoprivano le grandi contraddizioni nella cronologia di Scaligero. Elenchiamo
alcuni dei nomi a noi noti degli scienziati, che erano in disaccordo con la
cronologia di Scaligero-Petavius e ritenevano che la vera cronologia dell’
antichità e del Medioevoera
significativamente diversa.
De Arcilla, XVI secolo, professore presso
l'Università di Salamanca. Le informazioni circa le sue ricerche sulla
cronologia sono al quanto vaghe. Nikolaj A. Morozov è stato in grado di venirne
a conoscenza in modo accidentale. Sappiamo solo che de Arcilla sosteneva che la
storia "antica" era inventata nel Medioevo. Tuttavia, purtroppo non
siamo ancora riusciti a trovare le sue opere. Non è stato possibile scoprire
nulla al proposito presso l'Università di Salamanca.
Isaac Newton (1643-1727) grande scienziato inglese, matematico, fisico.
Dedicò molti anni della sua vita allo studio della cronologia. Scrisse una
grande opera "La cronologia degli antichi regni emendata" ("The
Chronology of Ancient Kingdoms amended. To which
is Prefix'd, A Short Chronicle from the First Memory of Things in Europe, to the Conquest of Persia by Alexander the
Great").
Jean Hardouin (1646-1729) - il
grande scienziato francese e autore di numerose opere sulla filologia,
teologia, storia, archeologia, numismatica. Direttore della Biblioteca Reale
francese. Scrisse diversi libri sulla cronologia, dove criticò severamente
l'intero edificio della storia scaligera. Secondo lui la maggior parte dei
“monumenti dell’antichità” erano prodotti molto più tardi oppure sono delle
falsificazioni.
Piotr Nikiforovich
Krekshin
(1684-1763) segretario privato di zar Pietro il Grande. Scrisse un libro, in
cui criticò la versione che esiste fino d’oggi della storia romana. Nei tempi
di Krekshin era ancora "molto fresca" e non veniva considerata come
qualcosa di ovvio, come lo è oggi.
Robert Baldauf - filologo tedesco seconda metà
del XIX secolo - inizio del XX secolo. Docente privato presso l'Università di
Basilea. L'autore del libro "Storia e Critica" in quattro volumi.
Sulla base delle considerazioni filologiche giunse alla conclusione che le
opere della letteratura "antica" hanno le origini ben più recenti
rispetto al parere comune. Baldauf affermava che esse erano create nel
Medioevo.
Edwin Johnson (1842-1901) - storico inglese del
XIX secolo. Nelle sue opere criticò seriamente la cronologia scaligera.
Credevache andava notevolmente ridotta.
Nikolaj
Alexandrovich Morozov
(1854-1946) - un eminente scienziato-enciclopedista russo. Face fare un salto
in avanti nello studio di cronologia. Sottopose alla critica monumentale la
versione scaligera della cronologia storica. Offrì l'idea di alcuninuovi metodi scientifici per l'analisi della
cronologia. Di fatto trasformò la cronologia in una scienza.
Wilhelm Kammeyer (fine del XIX secolo - 1959)
scienziato e avvocato tedesco. Mise a punto una metodologia per determinare
l'autenticità degli antichi documenti ufficiali. Scoprì che quasi tutti gli
antichi e alto-medievali documenti dell’Europa Occidentale sono in realtà le
imitazioni più recenti o le copie. Fece la conclusione sulla falsificazione
della storia antica e medievale. Scrisse più libri su questo argomento.
Immanuel Velikovsky (1895-1979) un grande
medico-psicoanalista. Nato in Russia, ha vissuto e lavorato in Russia,
Inghilterra, Palestina, Germania, Stati Uniti. Scrisse diversi libri sulla
storia antica, dove notò alcune contraddizioni e stranezze. Fece un tentativo
di spiegarle utilizzano la "teoria del catastrofismo”. In Occidente è
considerato il fondatore della scuola critica della cronologia. Ma in realtà
Immanuel Velikovsky cercava di proteggere la cronologia scaligera dallemodifiche troppo grandi. Pertanto, potrebbe
essere solo leggermente attribuito ai predecessori della nuova cronologia. A
nostro avviso, il fatto che in Europa occidentale le opere di Velikovsky sulla
storia erano conosciute molto meglio, rispetto alle antecedenti e
significativamente più ricche di idee opere di Nikolaj Morozov, costituì un
notevole ostacolo allo sviluppo della nuova cronologia in Europa occidentale
nel XX secolo.
Riassumendo, si deve dire, che l’infondatezza della
cronologia scaligera è stata chiaramente indicata nelle opere di scienziati del
XVII-XIX secolo. La versione scaligera della storia è stata ampiamente
criticata ed è stata formulata la tesi della contraffazione globale dei testi e
monumenti antichi. Tuttavia, nessuno, tranne Nikolaj Morozov,è stato in grado di trovare la via verso la
costruzione della cronologia corretta. Ma neanche lui è riuscito a creare una
versione fondata della vera cronologia. La sua versione si rivelò dimezzata ed
ereditò una serie di errori significativi dalla cronologia di Scaligero-Petavius.
SECONDA FASE, la prima metà del XX secolo. Questa fase deve essere,
senza dubbio, collegata al nome di Nikolaj
A. Morozov. Egli è stato il primo a capire ed a formulare l'idea
fondamentale, che la ristrutturazione radicale della cronologia scaligera deve
essere fatta non solo con l’ "antichità profonda", ma anche con il periodo
fino al VI secolo d.C. Morozov applicò una serie di nuovi metodi scientifici
per analizzare la cronologia e riportò numerosiinconfutabili argomenti in favore della sua idea principale. Nel periodo
tra il 1907 e il 1932 Morozov pubblicò le sue opere sulla revisione della
storia antica. Tuttavia, egli ha erroneamente ritenuto che la cronologia dopo
il VI secolo d.C. era più o meno corretta. Morozov si fermò molto prima
d’arrivare alla conclusione logica.
TERZA FASE, il periodo che va dal 1945 al 1973, potrebbe essere
caratterizzato dalla parola "occultamento".
La scienza storica ha cercato di porre all’oblio la ricerca cronologica diN.A. Morozov e dei suoi predecessori. In
Russia il dibattito circa la cronologia si ferma, e attorno alle opere di N.A.
Morozov si crea una zona di alienazione. Mentre in Occidente, la discussione si
chiude nei limiti dell'ipotesi di I. Velikovsky sul "catastrofismo”.
QUARTA FASE, 1973-1980. Nel 1973 Anatolij
T. Fomenko, un ricercatore presso la Facoltà di Matematica e Meccanica dell'Università
Statale di Mosca, studiando alcune questioni di meccanica celeste, fu
incuriosito da un articolo di astrofisico americano Robert Newton, pubblicato nel 1972, dove era stato scoperto uno
strano salto nell’accelerazione lunare, il cosiddetto parametro D''. Questo salto si verificò circa nel X secolo d.C.
Sulla base di registrazioni scaligere delle eclissi lunari e solari, R. Newton
calcolò l'accelerazione della Luna come una funzione di tempo su un intervallo
dall'inizio della nostra èra fino al XX secolo. Dal momento che l'improvviso
salto del parametro D'' di un ordine di grandezza (!) in nessun modo può essere
spiegato dalla teoria gravitazionale, esso suscitò una vivace discussione
scientifica, che poi trasmutò nel 1972 in un dibattito, organizzato dalla Royal
Society di Londra e la
British Academy of Sciences. Il dibattito non aiutò a
chiarire la situazione, e così Robert Newton suggerì di considerare la causa di
un salto misterioso alcune delle sconosciute forze non-gravitazionali nel
sistema Terra-Luna.
A.T. Fomenko notò, che tutti i tentativi di spiegare il comportamento
di D'' non affrontavano il problema della veridicità delle datazione di quelle
eclissi, su cui, in realtà, si basava il calcolo di Newton. D'altro canto,
anche se Fomenko all'epoca era ben lungi dalla ricerca sulla storia, aveva
sentito dire che all'inizio del secolo N.A. Morozov propose una certa nuova
datazione delle eclissi "antiche" nella sua opera "Il Cristo”,
pubblicata negli anni 1924-1932. Va osservato che nel 1973 l'iniziale
atteggiamento di Fomenko nei confronti dei lavori di Morozov, basato sui
nebulosi racconti, sentiti nei corridoi della facoltà di Matematica e Meccanica
della Università Statale di Mosca, è stato assai diffidente. Tuttavia,
superando lo scetticismo, Fomenko ha trovato la tabella astronomica di N.A.
Morozov con le nuove date di "antiche" eclissi e ha ricalcolato il
parametro D'', utilizzando lo stesso algoritmo di R. Newton. Con sua sorpresa
aveva scoperto che il misterioso salto era scomparso e il grafico D'' si era
trasformato in una retta, una linea orizzontale. Lavoro di Fomenko in materia è
stato pubblicato nel 1980.
Tuttavia, la risoluzione del mistero di meccanica celeste
ha creato un altro serissimo problema: cosa fare allora con la cronologia
dell’antichità? Poiché le date delle eclissi sembrano di essere saldamente
agganciate alla massa di svariati documenti storici! Dato che i risultati di
Morozov inaspettatamente hanno aiutato a risolvere un non semplice quesito
della meccanica celeste,Fomenko aveva
deciso di prendere conoscenza delle opere di N. Morozov più dettagliatamente.
L'unico professore di facoltà meccanico-matematica, che conservò il libro di
Morozov “Il Cristo”, diventato una rarità del antiquariato, era M.M.Postnikov.
Egli era interessato alla ricerca di Morozov, e, a volte, ne raccontava ai suoi
colleghi. Nel 1974 Fomenko ha chiesto Postnikov di leggere alcune lezioni
riassuntive sulle opere di Morozov. Dopo qualche esitazione, M.M. Postnikov
acconsentì e nello stesso 1974 desse cinque lezioni ad un gruppo di matematici
che lavoravano presso la
Facoltà di Matematica e Meccanica dell’ Università Statale di
Mosca.
Come risultato, un gruppo di matematici era rimasto
incuriosito dai problemi della cronologia, vedendoli dal punto di vista della
matematica applicata. Era apparso chiaro che questa complessa questione non
poteva essere trattata senza lo sviluppo di nuovi indipendenti metodi di
datazione. Pertanto, nel periodo tra 1973 e 1980 l’attenzione era incentrata
sulla creazione dei metodi matematici e statistici per l'analisi di testi
storici. Di conseguenza, negli anni 1975-1979 Fomenko è riuscito a proporre e
sviluppare alcuni nuovi metodi. Su loro base, è stato possibile identificare un
quadro globale di ri-datazione cronologica nella versione di Scaligero, dopo di
che gli errori in questa versione vengono principalmente eliminati. In
particolare, Fomenko aveva scoperto i tre
importanti spostamenti nella cronologia di circa 333 anni, di 1053 anni e di
1800 anni. Questi spostamenti, ovviamente, non sono presenti non nella
reale, corretta cronologia, ma solo nella versione erronea di
Scaligero-Petavius. Risulta che il “libro di testo scaligero" e composto
da 4 copie della stessa breve cronaca incollati una ad altra.
Nel corso degli anni 1973-1980 sono stati elaborati e pubblicati
i primi lavori scientifici su questo argomento.
QUINTA FASE, 1980-1990, è caratterizzata dalla pubblicazione presso edizioni scientifiche e riviste specializzate nel campo della matematica (pura o
applicata),degli articoli che
descrivono i nuovi metodi di datazione e dei risultati ottenuti nel campo di
cronologia attraverso loro applicazione. Le prime pubblicazioni su questo
argomento sono stati due articoli di Fomenko, usciti nel 1980, e preprint di
Postnikov e Fomenko, anch'esso pubblicato nel 1980. Nel 1981, alle ricerche
sulla nuova cronologia si aggregò attivamente un giovane matematico, esperto di
teoria della probabilità e statistica matematica, G.V. Nosovskii. Durante
questo periodo, sono state pubblicate diverse decine di articoli scientifici
sui metodi empirico-statistici e astronomici indipendenti nella cronologia.
Questi articoli sono stati scritti da A.T. Fomenko autonomamente o con i
co-autori matematici: G.V. Nosovskii, V.V. Kalashnikov, S.T. Rachev, V.V.
Fedorov, N.S. Kellin. Va notato che gli studi sono stati sostenuti dall’accademico
fisico E.P. Velikhov, il quale aveva presentato due articoli di Fomenko (sui
metodi e il quadro globale di ri-datazione cronologica) nelle relazioni
dell’Accademia delle Scienze dell'URSS, e dall’accademico matematico
Y.V.Prokhorov, che aveva presentato due articoli di Kalashnikov, Nosovskii e
Fomenko (sulla datazione di Almagesto di
Tolomeo) nelle Relazioni dell’Accademia delle Scienze dell'URSS.
A.T. Fomenko aveva presentato le relazione sui nuovi
metodi di datazione nei seminari scientifico-matematici dell’accademico V.S.
Vladimirov, l’accademico A.A.Samarskii,O.A. Oleinik, membro corrispondente S.V.Yablonskii, nonché sul seminario
scientifico sulla storia di I.D. Kovalchenko. Bisogna dire che l’accademico
storico Kovalchenko, specialista nell'applicazione di metodi matematici nella
storia, aveva espresso un grande interesse nei confronti di questi metodi e
riteneva che gli storici avrebbero dovuto approfondire le questioni di
cronologia.
Nel corso degli
anni 1980-1990 Fomenko, Nosovskii, Kalashnikov avevano fatto molteplici
presentazioni nelle conferenze scientifiche matematiche con le relazioni
riguardanti nuove metodologie di datazione indipendente.
E’ interessante la posizione dell’accademico Andrej Nikolaevich Kolmogorov. Quando Fomenko fece un rapporto
scientifico sui nuovi metodi di datazione alla 3 ° Conferenza Internazionale
sulla Teoria di Probabilità e Statistica Matematica a Vilnius nel 1981,Kolmogorov venne ad assistere a questa
relazione e per tutto il tempo, ovvero circa quaranta minuti, rimase in piedi
nel corridoio. Kolmogorov scelse un posto in modo da non essere visto dalla
sala, ma da poter vedere e sentire bene ciò che stava accadendo alla lavagna.
Alla fine della presentazione Kolmogorov si ritirò in silenzio, senza
avvicinare il relatore. Bisogna dire, che all’epoca l’accademico Kolmogorov era
già abbastanza debole di salute e rimanere 40 minuti in piedi probabilmente gli
richiese un grande sforzo.
Successivamente, già a Mosca A.N. KolmogorovinvitòFomenko a casa sua e gli chiese
di leggere alcuni dei nostri lavori sulla cronologia. Gli è stato consegnato un
breve riassunto di 100 pagine, scritto da Fomenko nel 1979, ancora nella
versione manoscritta, fino a quando non era stato pubblicato come preprint nel 1981. In aggiunta, Fomenko
presentò a A.N.Kolmogorov il testo più dettagliato su 500 pagine battute a
macchina da scrivere su questo tema. Due settimane dopo Kolmogorov invitò Fomenko
nuovamente per un colloquio che durò circa due ore. Dalla conversazione era
emerso chiaramente, che Kolmogorov prese piena conoscenza del materiale. Aveva
fatto un gran numero di domande. Prima di tutto aveva espresso un vivido
interesse per i parallelismi dinastici tra le dinastie "antiche", tra
cui quelle della Bibbia, e medievali. Egli disse che lo spaventava la
possibilità di una radicale ristrutturazione di molte delle attuali idee,
basate sulla storia antica. Non ha avuto le obiezioni riguardo l’essenza dei
metodi. Infine, restituì a Fomenko il testo di 500 pagine, ma chiese di
donargli il riassunto di 100 pagine, che fu ovviamente fatto.
A questo vale la pena aggiungete la seguente comunicazione
ricevuta da Fomenko verbalmente da uno dei partecipanti alla conversazione
descritta in seguito. Il professor Postnikov aveva proposto per la
pubblicazione nella rivista "Successi delle Scienze Matematiche" un
articolo con la panoramica sui risultati della ricerca di Nikolaj Morozov sulla
cronologia. Ciò suscitò una vivida discussione tra i membri del comitato redazionale
della rivista, tra cui c’era anche l’accademico Kolmogorov, il quale aveva
addirittura rifiutato di prendere in mano questo articolo, dicendo le frasi
simili a quelle che seguono. L'articolo deve essere respinto. Una volta avevo
speso parecchio tempo e forze per combattere contro Morozov. Ma che figura
faremo, se alla fine si scoprirà, che Morozov aveva ragione ? Così l’articolo era
respinto.
Questa
conversazione solleva un angolo del sipario sugli eventi di anni passati, quando
gli studi di N.A. Morozov furono praticamente vietati. Oggi,
ci cercano di convincerci che tutto è “successo da se”. Che gli studi di
N.A.Morozov erano così poco interessanti da farsi dimenticare ben presto. In
realtà, iniziamo a capire che per la lotta contro Morozov erano
impiegate delle forze notevoli, visto che ne era coinvolto addirittura
N.A.Kolmogorov. È interessante notare, tra l'altro, che Kolmogorov
ammettevala possibilità che Morozov
avesse ragione.
Sembra che per tutto il tempo in cui le ricerche di Morozov erano state
artificialmente immerse nel oblio, gli storici erano continuamente preoccupati
dalla possibilità di ripresa di tale ricerca. Altrimenti è difficile spiegare
quel fatto curioso, quando ancora nel 1977, cioè quando la ricerca sulla
cronologia condotta dai matematici dell’Università Statale di Mosca era ancora
agli albori e non vi era ancora nessuna pubblicazione su questo tema, la
rivista "Kommunist" pubblicò un articolo del professore di scienze
storiche A.Manfred con una pesante accusa dei "nuovi metodi
matematici" per le ricerche storiche. Gli autori di questi metodi non si nominavano,
anche se era ovvio di chi e cosa si trattasse.
A.Manfred scrisse: "Se avessero avuto la possibilità, questi “giovani”
scienziati avrebbero riempito il mercato editoriale con le tabelle numeriche
dei dati ... Le tendenze “nuove” richiedono un'approfondita analisi critica e
il superamento. ESSE IMPEDISCONO IL PROGRESSO DELLA SCIENZA STORICA MONDIALE
... " ("Kommunist", luglio 1977, n. 10, p.106-114.).
Subito dopo le nostre prime pubblicazioni sulla cronologia si era tenuta una
riunione del dipartimento di storia dell’Accademia delle Scienze dell’URSS (29
giugno 1981), dedicata appositamente alla critica del nostro lavoro. In una
lettera ufficiale firmata da V.V.Volkov e N.D.Lutskov inviata a A.T. Fomenko si
diceva tra l’altro: “Le vostre conclusioni sono state fortemente criticate da
specialisti di sei istituti di scienze umanitarie, come pure dai membri
dell'Istituto Astronomico di Sternberg.” (8 maggio 1984).
Tra i discorsi fatti nel corso della riunione
del 1981, una particolare asprezza della critica era espressa da Z.V.Udaltsova
e E.S. Golubtsova, a capo di una commissione speciale istituita appositamente
per l'analisi del nostro lavoro. Basandosi sui materiali di questa discussione
nella stampa storica venne pubblicata una serie di articoli che lo condannavano
fortemente.
Questo "dibattito" si è ripetuto nuovamente nel 1998-1999, come
descritto in seguito.
SESTA fase, dopo il 1990, la "fase
dei libri sulla nuova cronologia". In questo periodo cominciarono ad
apparire dei libri, che descrivevano sia la nostra ricerca sulla cronologia,
sia le ipotesi su come effettivamente si presenta la storia precedente al XVII
secolo. La prima pubblicazione su questo argomento è stato il libro di A.T.
Fomenko "Metodi di analisi statistica dei testi narrativi e applicazione
in cronologia” (1990). Il libro è apparso con una prefazione di A.N. Shiryaev,
il presidente (nel 1989-1991) della Società Internazionale Bernoulli di
statistica matematica e di teoria della probabilità, capo del dipartimento di
Teoria della Probabilità e Statistica Matematica dell’Istituto di Matematica
Steklov presso l’Accademia Russa delle Scienze, capo del Dipartimento di Teoria
della Probabilità presso la facoltà di Matematica e Meccanica dell’Università
Statale di Mosca.
Bisogna dire che questo libro avrebbe dovuto essere
pubblicato molto prima. Era pronto per la pubblicazione presso la casa editrice
dell’Università di Saratov già nel 1983-1984, a cura di storico S.A.Pustovoyt.
Tuttavia, a giugno del 1984 la redazione ha ricevuto improvvisamente una
lettera da parte degli storici, capi di varie sezione presso l’Istituto per la Storia dell’URSS di
Leningrado (firmata da V.I.Rutenburg, T.N. Tatsenko, I.A.Shishova e
I.V.Kuklina). In particolare, hanno scritto, che i nostri studi sono
"oggettivamente diretti contro i principi di base della scienza storica
marxista ... Il dipartimento di storia universale, il gruppo per la storia antica
degli stati sul territorio dell'Unione Sovietica e del mondo antico riconoscono
la pubblicazione della monografia del prof. AT Fomenko "Introduzione alla
critica della cronologia dell’ antichità. L'esperienza di studi
statistici" come “assolutamente impossibile". Gli storici hanno
categoricamente richiesto di fermare la pubblicazione del libro.
Nei piani del editore "Nauka" (NdT: “Scienza”) del 1991 era presente il
nostro libro: V.V. Kalashnikov, G.V. Nosovskii, A.T. Fomenko "L’analisi
geometrica e statistica delle configurazioni stellari. Datazione del catalogo
stellare di Almagesto.” E' stato recensitoe messo in stampa in tipografia. Tuttavia, quando la maggior parte del
lavoro è stato già fatto, la casa editrice ha praticamente cessato la pubblicazione
dei libri a causa dei cambiamenti della situazione nel paese. Successivamente
questo libro è uscito nel 1995 presso l’editore "Faktorial", dove
sono stati trasferiti i materiali da parte di "Nauka". Dopo un certo
periodo di tempo quest’ultimo ha ripreso il suo lavoro. Nel 1996 e nel 1997
"Nauka" pubblica altri due nostri libri sulla cronologia.
Così, dopo la pubblicazione del "Metodi ..." nel
1990 ci fu una pausa, ma a partire dal 1993, di volta in volta venivano
pubblicati i libri, che riflettono l'attuale fase della nostra ricerca sulla
cronologia. È stato in questo periodo che è nato il termine la "nuova cronologia". Così abbiamo
chiamato la cronologia, che è apparsa dopo l'applicazione di nuove tecniche di
datazione da noi sviluppate. E’ nuova nel senso che è diversa dall’attualmente
riconosciuta cronologia di Scaligero-Petavius. In realtà, dovrebbe essere
chiamata la "corretta cronologia",
dato che ne corregge gli errori.
In Russia i libri sulla nuova cronologia sono stati pubblicati dadiverse case editrici. All'estero, i nostri
libri uscivano sia in russo che in inglese presso le edizioni Kluwer Academic
Press (Paesi Bassi), CRC-Press (USA), Edwin Mellen Press (USA).
Nel 2000-2003 l'intero
materiale è stato raccolto, rielaborato e ordinato in una serie di 7 volumi "La cronologia”.
A partire dal 1995-1996 in vari giornali e riviste cominciarono ad
apparire numerosi articoli per la discussione sulla nuova cronologia. Spesso vi
si trovavano le opinioni molto divergenti. Alcuni sostenevano le nostre idea,
altri invece ne erano fortemente indignati. Di questi articoli ogni anno
apparivano almeno un centinaio. Il loro numero è aumentato soprattutto nel
periodo di 1999-2000.
Nel 1998, per più di sei mesi la stazione radio
"Svobodnaia Rossia" ha reso disponibile una serie di trasmissioni, in
cui Y.S.Chernyshov aveva brillantemente raccontato il contenuto dei nostri
libri. In particolare, sulla radio, sono stati quasi interamente letti da lui
"L’impero" e "La nuova cronologia della Russia, Inghilterra e
Roma" ed anche i primi capitoli del libro "La Russia biblica”. Nel 2001,
tali trasmissioni sono state riprese, ma ben presto interrotte, anche se
Y.S.Chernyshov era pronto a continuare.
Nel 1998 il canale televisivo TVC e “Televisione d’autore” (ATV) ha trasmesso sette
incontri con l’economista A.V.Podoynitsyn, membro di un gruppo informale
"Nuova Cronologia “. Lui ha descritto il contenuto della nostra ricerca e ha
risposto alle numerose domande del pubblico nel corso della trasmissione in
diretta. Il programma aveva provocato un grande interesse.
Nel 1999 siamo stati contattati da un noto scrittore, sociologo, logico e filosofo
A.A. Zinoviev, che era appena rientrato in Russia dopo una lunga
emigrazione. Dopo aver letto i nostri lavori era giunto alla conclusione che la
concezione da noi descritta nel suo insieme è corretta. In aggiunta, è coerente
con la propria attività di ricerca nel campo della storia e falsificazioni
storiche. Le sue idee su questo argomento A.A.Zinovyev ha delineato nella prefazione
per la nuova edizione del libro "Introduzione alla nuova cronologia,"
uscita nel 2001 (ed.Kraft, Mosca).
A partire dal 1996, i nostri lavori sulla nuova cronologia
hanno iniziato a comparire su Internet
in vari siti. Il loro numero è in costante aumento. Nel momento in cui vengono
scritte queste parole ce ne sono circa una dozzina in Russia e almeno uno in
Germania. Vorremmo evidenziare in ruolo fondamentale nel promuovere
l'organizzazione del sito tedesco del professor
E.Y.Gabovich (Karlsruhe, Germania).
Il suo ruolo non si limita alla creazione del sito. Egli è un organizzatore di
un nuovo Salone Storico in Germania, dove negli ultimi anni vengono attivamente
discusse le idee della nuova cronologia. Inoltre, E.V.Gabovich ci ha fornito un
aiuto prezioso, lavorando negli archivi tedeschi. A lui appartiene un’intera
serie di considerazioni ed idee relative alla ricostruzione di vera storia.
In Russia è particolarmente noto il sito chronologia.org,
su cui pagine si svolge una costante e vivace discussione sulla nuova
cronologia. Qui potete trovare le argomentazione sia dei suoi sostenitori che
dei suoi avversari.
Nel 1990-1998 gli storici reagivano in un modo al quanto
fiacco al nostro lavoro. Nei pochi articoli pubblicati in vari giornali e
riviste, gli autori non tentavano nemmeno di farli sembrare un esame
scientifico e si erano limitati ad esprimere il loro disaccordo. Nel 1998 la
situazione è cambiata. Una delle riunioni
del Presidium della Accademia Russa delle Scienze (ARS) è stata specificamente
dedicata alla discussione sulla nostra ricerca. E' stata poi convocata una
riunione speciale della presidenza del Dipartimento per la Storia dell’ARS e poi anche
del Dipartimento di Matematica. Come risultato è stato lanciato un intero
"programma per combattere" la nuova cronologia, e poi a dicembre del
1999 organizzata una conferenzasotto il
significativo titolo "I miti della
nuova cronologia".
Conseguentemente, ha avuto inizio un processo piuttosto
curioso. I materiali della conferenza, con lievi variazioni, sono stati
pubblicati molteplici volte sotto
diverse copertine e con titoli diversi. Ad oggi, di questi libri, che
ripetono l’un l’altro, sono già sette (!). Sembra che il loro numero possa
presto aumentare ulteriormente. Abbiamo studiato attentamente questa critica. È
risultato, che tra gli storici non è apparsa nessuna idea nuova. Ma la
presentazione del materiale è diventata più "avanzata" e
scientifico-simile.
E’ migliorata anche “l'arte di
etichettatura”. Dal 1996
in Germania sono comparsi i libri degli scienziati
tedeschi, che dimostrano la fallacia di storia medievale occidentale. Tuttavia,
in queste opere non è stata compresa la reale portata del problema. I loro
autori ritengono che sia possibile fare delle modifiche locali della cronologia
scaligera, aggiustandola leggermente un po’ qui un po’ là. Questo è un errore.
Fino a quando non se ne renderanno conto, la loro attività non porterà al
successo. Tuttavia, la parte critica di questi lavori è a un buon livello.
Prima di tutto si nota il libro di Uwe Topper “Die "Große Aktion" sulla
falsificazione della storia, così come il libro diBloss e Nimitz “C-14 crash”,dedicato
all’analisi radiocarbonica.
Negli ultimi anni, il nostro lavoro sulla nuova cronologia
non solo ha suscito l’interesse in se ma ha anche dato luogo a degli studi interessanti, basati sui nostri risultati
nel campo di cronologia e sulla ricostruzione della storia universale, esposta
negli ultimi libri della serie "Nuova Cronologia". Nel 2000-2001 sono
stati pubblicati i libri del matematico di Omsk Alexandr Guts "La vera
storia della Russia" e "La storia multiopzionale”, il libro di
N.I.Hodakovskij "La spirale del tempo". Un impatto evidente del
nostro lavoro si nota nel libro di A.Bushkov "La Russia che non c’era".
Questo elenco potrebbe essere continuato. Anche se le basi della cronologia in
queste opere non sono effettivamente toccate, esse rivelano alcuni nuovi ed
interessanti elementi di prova della nostra idea generale.
Tuttavia, una serie di pensieri espressi in queste e altre
opere analoghe, noi non condividiamo in maniera categorica. Pur avendo un
atteggiamento positivo nei confronti di queste attività, vorremmo comunque distinguere chiaramente la nostra ricerca
sulla cronologia da questi lavori. Riteniamo del tutto
inaccettabile, quando ci vengono attribuite le dichiarazioni, che non ci sono
nei nostri libri o quando senza il nostro consenso si parla a nome della Nuova
Cronologia. Tutto quello che riteniamo sia necessario dire sulla cronologia, è
(o sarà) contenuto nei nostri libri. Le fondamenta della Nuova Cronologia e della
concezione nel suo complesso sono stati e restano i nostri lavori. Non è
accettabile, quando alcune di queste idee e risultati, e talvolta anche il
quadro generale, vengano attribuiti ad altri. Siamo totalmente contrari circa l'uso del termine da noi introdotto e
il concetto stesso di "Nuovo Cronologia" per propagare opinioni
estranee a noi.
Notiamo anche un
altro effetto interessante. Le recenti pubblicazioni di alcuni autori sono
chiaramente di natura secondaria, nate sulle "ondate", divergenti in
tutte le direzioni dalla Nuova Cronologia. Tali "ondate secondarie" d’informazione sono senza dubbio
utili, ma bisogna tener conto del fatto che esse non costituiscono l'essenza
della Nuova Cronologia, le sue fondamenta, cioè i metodi
scientifico-naturalistici di datazione, e creata sulla loro base (in qualità di
nostra ipotesi) nuova concezione di storia. I TENTATIVI DI SOSTITUZIONE FURTIVA DELLE FONDAMENTA DELLA NUOVA CRONOLOGIA CON LE
OSSERVAZIONI SECONDARIE DI NATURA LINGUISTICA O STORICA POSSONO INDURRE IN
ERRORE E CREARE UN ILLUSIONE, CHE FOSSERO LORO AD ESSERE IL CONTENUTO O PROVA
DELLA NUOVA CRONOLOGIA. QUESTO E’ SBAGLIATO. LA
BASE DELLA
CONCEZIONE, PRIMA DI TUTTO, SONO I METODI STATISTICI ED ASTRONOMICI DI
DATAZIONE.